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News / Nazionali

05-06-2010

Manovra correttiva 2010 - Certificati verdi - Tia

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31 maggio 2010 Supplemento ordinario n. 114 è stato pubblicato il decreto legge 31 maggio 2010 n. 78 recante "Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita' economica".

Tra le misure adottate, segnaliamo quelle di natura ambientale riguardanti le disposizioni sui certificati verdi e sulla Tia (Tariffa di igiene ambientale).

Certificati verdi: la manovra abolisce l'obbligo di ritiro dell'eccesso di offerta di certificati verdi da parte del GSE (Gestore dei servizi elettrici). Sono stati abrogati, infatti, l’articolo 2, comma 149, della Legge n. 244/2007 (Finanziaria 2008) e l’articolo 15, comma 1, del decreto del Ministro dello sviluppo economico 18 dicembre 2008.  

I certificati verdi costituiscono un sistema di incentivazione per la produzione di energie alternative, il cui obbligo di ritiro dell’eccesso di offerta era stato introdotto dalla Legge Finanziaria 2008 e attuato dal D.M. 18 dicembre 2008 che imponeva al GSE di ritirare i suddetti certificati per il triennio 2009-2011.

TIA: con il provvedimento, il legislatore dà un'interpretazione della Tia definendola non di natura tributaria e conseguentemente stabilisce che le controversie relative alla tariffa, sorte successivamente alla data di entrata in vigore del provvedimento (31 maggio 2010), “rientrano nella giurisdizione dell'autorità giudiziaria ordinaria”.

Si ricorda che alcuni mesi or sono, la Corte Costituzionale, con sentenza n. 238/2009 aveva invece riconosciuto la natura tributaria della Tia, per la sua disciplina analoga alla Tarsu, e le relative controversie devolute al giudice tributario.

La conseguenza di tale decisione era che la Tia non doveva essere assoggetta all'IVA, aprendo pertanto la questione della restituzione agli utenti di quanto pagato: questione per adesso chiusa con la norma interpretativa.


Documenti di approfondimento

New: Corte Costituzionale - Tia - natura tributaria

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