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ANALISI AMBIENTALE INIZIALE EMAS DI UN TERRITORIO COMUNALE

 
Dr.ssa Ivana Brancaleone - Consulente e Valutatore di Sistemi di Gestione

Data di redazione: 31/05/2007

Vedi new del 23-12-2009 EMAS III – Pubblicato il nuovo Regolamento europeo n. 1221/2009

 

1 – INTRODUZIONE

1.1  Obiettivi dell’Analisi Ambientale Iniziale

 Scopo dell’analisi ambientale iniziale è quello di individuare gli aspetti ambientali significativi, i relativi effetti sull’intero territorio considerato, evidenziare le carenze e i problemi conseguenti e definire quindi le priorità d’intervento nelle così dette “aree di miglioramento”.

 Si tratta, in definitiva di realizzare “una fotografia” aggiornata della situazione ambientale, che consenta di:

  • valutare gli effetti ambientali e le prestazioni ambientali delle attività che si svolgono;

  • confrontare la normativa ambientale di riferimento;

  • individuare le aree di miglioramento;

  • costituire un punto di riferimento e confronto per i miglioramenti successivi.

 Le conclusioni dell’analisi ambientale saranno finalizzate a:

  • definire le dimensioni del problema ambientale;
  • definire un programma di miglioramento continuo e le risorse necessarie (energetiche, di materie prime, finanziarie, di competenze tecnico-scientifiche e formative);
  • impostare un Sistema di Gestione Ambientale per l’attuazione della Politica e del Programma Ambientale.

 Gli elementi principali dell’Analisi Ambientale Iniziale dovranno essere riportati nella “Dichiarazione Ambientale” per la registrazione dell’Organizzazione.

 La fase finale sarà l’adesione volontaria al sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS), al quale possono aderire volontariamente le organizzazioni, per valutare e migliorare le proprie prestazioni ambientali e informare il pubblico ed altre parti interessate.

1.2  Metodologia attuativa

 L’attività deve essere riferita sia alla “Amministrazione Comunale”, sia all’intero territorio su cui si esplica l’azione dell’Amministrazione stessa; essa va svolta attraverso:

  • check-list (liste di controllo);

  • interviste;

  • esame di documentazione;

  • visite e sopralluoghi;

  • compilazione di questionari appositamente predisposti;

  • esecuzione di test di verifica;

  • ispezioni e misurazioni dirette;

  • confronto con altre situazioni (benchmarking[1]).

 Possono essere consultate anche altre fonti di informazione, quali:

  • agenzie per la protezione dell’ambiente (APAT, ARPA), Aziende Unità Sanitarie Locali o uffici pubblici (comunali, provinciali, regionali) in merito a leggi ed autorizzazioni;
  • biblioteche ed archivi locali e regionali;
  • altre organizzazioni per lo scambio delle informazioni;
  • associazioni industriali e/o di categoria, Camere di Commercio;
  • organizzazioni per la difesa del consumatore;
  • costruttori di apparecchiature in uso;
  • relazioni d’affari (ad es. con coloro che ritirano, trasportano e smaltiscono i rifiuti):
  • professionisti.

2 CONSIDERAZIONI RELATIVE AL TERRITORIO 

 Presentazione della localizzazione geografica e relativa area di pertinenza e descrizione del territorio, della sua organizzazione e delle sue attività (illustrazione grafica e riferimento al contesto ambientale: corsi d’acqua, aree protette…).

 Inquadramento generale del territorio: dati generali, caratteristiche geografiche, paesaggistiche, ambientali, descrizione generale delle attività, autorizzazioni.

In questa sezione si devono raccogliere informazioni su:

  • l’intero circondario e le sue destinazioni d’uso;

  • la topografia;

  • i ricettori e le relative condizioni ambientali (suolo e sottosuolo, caratteristiche idrogeologiche dell’area e condizioni climatiche);

  • le diverse attività produttive, industriali, rurali, artigianali e del tempo libero;

  • le aree vulnerabili, quali riserve naturali, parchi e aree protette, bacini idrici e zone umide, siti di particolare interesse scientifico, paesaggistico, architettonico e storico-culturale;

  • le eventuali problematiche di impatto su flora e fauna.

 In questo contesto va valutata la sensibilità del territorio in base alla presenza di recettori sensibili, sia di tipo antropico (riguardante l’uomo) che biotico (riguardante le specie animali e vegetali), al verificarsi di azioni di protesta da parte della popolazione (ad es. denunce..) o di azioni di pressione da parte delle autorità (ad es. controlli..).

2.1  – Storia del territorio

 Evoluzione nel tempo delle trasformazioni e dell’utilizzo del territorio.

2.2  – Economia Locale

 In questa sezione si dovranno esaminare i seguenti fattori:

  • Tipologia e volumi di prodotti e servizi sul territorio; schemi di processo delle attività economiche;

  • Descrizione della struttura organizzativa, relativi livelli di responsabilità e funzionamento dell’intera macchina comunale (ad es. procedure gestionali e operative in uso, formazione, competenza e sensibilizzazione del personale,  comunicazione interna ed esterna).

3 - IDENTIFICAZIONE E ANALISI DEGLI ASPETTI AMBIENTALI 

L’Analisi ambientale iniziale dovrà coprire almeno gli aspetti seguenti, suddivisi in Aspetti ambientali diretti e Aspetti ambientali indiretti.

3.1- Aspetti Diretti

- EMISSIONI IN ATMOSFERA
- UTILIZZO RISORSE IDRICHE
-
SCARICHI IDRICI
- STOCCAGGIO E GESTIONE DI SOSTANZE PERICOLOSE

(Le prescrizioni per tali sostanze sono legate sia agli aspetti ambientali, sia agli aspetti di salute, igiene e sicurezza)
- PREVENZIONE E GESTIONE DEI MATERIALI PER IMBALLAGGIO

(Lo stoccaggio, il trasporto e il trattamento dei rifiuti prodotti sono assoggettati a leggi e disposizioni comunitarie, nazionali e locali)
- AMIANTO
- RUMORE, VIBRAZIONI
- IMPATTO VISIVO
- PCBs

(I policloro-bifenili e trifenili, presenti soprattutto negli oli usati dei trasformatori elettrici, contengono sostanze altamente tossiche, quali le policlorodibenzodiossine e i policlorobenzofurani)
- CFC
(CloroFluoroCarburi, sostanze lesive dello strato dell’ozono)
-
OLI ESAUSTI E BATTERIE
- USO E CONTAMINAZIONE DEL SUOLO

(
Si tratterebbe di una criticità ambientale piuttosto pesante e di particolare gravità)
-
USO DELLE MATERIE PRIME E DELL’ENERGIA
TRASPORTI
- RISCHI DI INCIDENTI AMBIENTALI: RELATIVI IMPATTI E SITUAZIONI DI EMERGENZA.

 Il rispetto della legislazione ambientale applicabile alle diverse attività del territorio comunale è uno dei requisiti fondamentali per l’adesione ad EMAS. In sede di analisi ambientale devono essere individuate tutte le prescrizioni di legge che devono essere ottemperate dalle imprese sia in fase di autorizzazione che di controllo.

Le disposizioni legislative possono presentarsi sotto varie forme:

  • quelle specifiche per le tipologie omogenee di attività;

  • quelle specifiche per i servizi dell’organizzazione;

  • le leggi sull’ambiente di applicazione generale;

  • le autorizzazioni, le licenze, i permessi.

Si dovrebbe arrivare alla compilazione di un elenco delle disposizioni legislative riguardanti l’ambiente che riporti la normativa comunitaria, nazionale e regionale applicabile alle attività svolte nel territorio comunale distinte per tipologie omogenee di attività.

3.2 – Aspetti Indiretti

 Attività, prodotti e servizi dell'Amministrazione possono dar luogo ad aspetti ambientali significativi, sui quali l’Amministrazione stessa può non avere un pieno diretto controllo gestionale.

Tra gli aspetti ambientali indiretti si possono elencare (ma la lista non è esaustiva) i seguenti:

- PROBLEMATICHE LEGATE AI PRODOTTI (progetto, sviluppo, imballaggio, trasporto, uso, recupero o smaltimento dei rifiuti)
- INVESTIMENTI DI CAPITALI, CONCESSIONE DI PRESTITI, SERVIZI ASSICURATIVI
NUOVI MERCATI
- SCELTA E COMPOSIZIONI DEI SERVIZI
(per es. raccolta rifiuti, trasporto, commercio, forniture di cibi e bevande a domicilio)
- DECISIONI AMMINISTRATIVE E DI PIANIFICAZIONE
- GAMMA E COMPOSIZIONE DEI PRODOTTI/SERVIZI
- PRESTAZIONI E PROCEDURE AMBIENTALI DI FORNITORI, SUBFORNITORI E CLIENTI
- MECCANISMI AUTORIZZATORI E CONCESSORI.

 L’identificazione degli aspetti ambientali viene fatta in base alle analisi svolte al momento della descrizione delle attività, e deve tenere conto di condizioni operative normali ed anomale, di possibili situazioni di emergenza e di incidenti. Il processo parte dall’individuazione delle fasi e dei punti in cui si originano (o si possono originare) i vari aspetti, prosegue con la raccolta dei dati e delle informazioni necessarie alla quantificazione dell’aspetto e porta alla costruzione di un inventario in cui vi sia un quadro riassuntivo dei punti di origine ed un bilancio di flusso dei vari aspetti. La raccolta dei dati può essere fatta tramite liste di controllo, interviste, analisi documentali, misurazioni, ispezioni dirette, risultati di audit precedenti ecc..

4 – SIGNIFICATIVITA’ DEGLI EFFETTI AMBIENTALI 

 I singoli effetti ambientali (impatti) possono avere un peso e quindi una significatività  diversa, in funzione di una serie di parametri legati essenzialmente al territorio, al clima, alle attività che si svolgono e alle abitudini locali. 

 Per stabilire la significatività degli effetti è necessario passare attraverso “criteri” che possono anch’essi variare caso per caso.

 E’ responsabilità dell’Amministrazione definire tali criteri per “pesare” gli aspetti ambientali considerati, in relazione al loro impatto ambientale e quindi valutarne la loro significatività.

 I criteri così messi a punto dall’Amministrazione dovranno essere esaurienti e riproducibili, suscettibili di controllo indipendente (di parte terza) e dovranno infine essere resi pubblici.

 I criteri potranno essere definiti, a titolo di esempio, sulla base dei seguenti elementi:

  • informazioni sulle condizioni dell’ambiente per identificare le attività, i prodotti e servizi del territorio comunale che possono avere un impatto ambientale;

  • dati in possesso dell’Amministrazione sui consumi di materiali e di energia, sulle discariche, sui rifiuti e sulle emissioni e sulle valutazioni in termini di rischio;

  • opinioni delle parti interessate;

  • attività ambientali dell’Amministrazione regolate da norme di legge;

  • politica degli acquisti (es. acquisti verdi..);

  • progetto, sviluppo, produzione, distribuzione, manutenzione, uso, riciclo e smaltimento dei prodotti dell’Amministrazione;

  • costi e benefici ambientali delle attività dell’Amministrazione.

 Nella valutazione della significatività degli impatti ambientali, occorrerà tenere conto, non solo delle condizioni normali di operatività, ma anche di condizioni di “start-up” (avviamento) e “shut down” (arresto) e di relative condizioni di emergenza ragionevolmente prevedibili.

 Allo scopo dovranno essere valutate le attività passate, quelle presenti e quelle programmate.

 Le attività che hanno o possono avere un impatto significativo sull’ambiente devono essere condotte in controllo cioè le stesse devono essere eseguite secondo procedure documentate che danno esatta indicazione sulle modalità operative. Queste modalità devono assicurare che le attività vengano condotte nel rispetto della politica ambientale e delle prescrizioni legali e che siano in linea con gli obiettivi e i programmi fissati.

 Il controllo operativo non scongiura definitivamente la possibilità che accadono incidenti ambientali. E’ necessario, pertanto, prevedere procedure documentate in grado di dare risposta a situazioni di emergenza. 


[1] Il benchmarking è una tecnica per studiare la migliore prassi da adottare, comparando le proprie prassi con quelle di un’organizzazione concorrente o di un’industria differente, al fine di mettere l’organizzazione in grado di farle proprie o di introdurre miglioramenti.