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News / Dalle Regioni / Lombardia

24-11-2014

Lombardia, controlli impianti trattamento acque reflue urbane

La Regione Lombardia ha approvato il D.d.g. 7 novembre 2014 - n. 10356 recante "Modifica parziale dell’allegato al d.d.g. 15 marzo 2013 - n. 2365 avente per oggetto “Modifica parziale all’allegato alla d.g.r. 28 dicembre 2012 n. IX/4621 di approvazione della “Direttiva per il controllo degli scarichi degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane””.

Il provvedimento procede alla revisione dell’Allegato al d.d.g. 15 marzo 2013 n. 2365, per la necessità di perfezionare le indicazioni relative al numero dei controlli annui da effettuare sugli impianti di trattamento delle acque reflue urbane.

Secondo l'allegato, il numero minimo annuo (gennaio – dicembre) di controlli da effettuare presso un impianto di trattamento delle acque reflue urbane si stabilisce in base alla dimensione dell’agglomerato servito.

Tra le modifiche all'allegato, il nuovo provvedimento dispone che fanno eccezione al criterio citato:

  • gli impianti con una potenzialità autorizzata inferiore o uguale a 49 A.E. per i quali, di norma, non sono previsti controlli analitici, ma unicamente una verifica gestionale (manutenzione programmata);
  •  gli impianti con una potenzialità autorizzata compresa tra 50 A.E. e 100 A.E. per cui va effettuato dal Gestore solo 1 controllo annuo trattandosi di impianti semplici le cui performance sono legate unicamente all’adeguata progettazione ed alla manutenzione, come si evince anche dalla richiesta dell’unico parametro dei solidi sedimentabili quale limite da rispettare;
  •  in agglomerati che generano un carico maggiore o uguale a 2.000 A.E., gli impianti di trattamento in loco di acque reflue urbane convogliate con sistemi individuali o altri sistemi adeguati (IAS)2. Per tali trattamenti vanno effettuati i controlli in base alla potenzialità autorizzata dell’impianto.

 

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