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News / Giurisprudenza / Rifiuti

29-11-2013

Cassazione penale, responsabilità delegato ambientale

La Cassazione, con sentenza n. 46237 del 19 novembre 2013 ha affermato che "una volta provata la sussistenza delle condizioni richieste per il rilascio della delega di funzioni in materia ambientale, per la Corte di Cassazione la responsabilità penale del delegato non è in discussione”.

Correttamente, quindi, è stata ritenuta la rilevanza penale della delega di funzioni e, conseguentemente, la responsabilità dell’imputato, quale delegato all’ambiente per il reato di cui all’art. 256 D.Lvo n. 152/2006, secondo l'orientamento senz'altro prevalente.

La Cassazione ha affrontato anche il rapporto tra la contravvenzione di cui all'art. 674 c.p. (getto pericoloso di cose) e il reato ambientale, ribadendo, in linea di principio, che il reato di getto pericoloso di cose può concorrere con i reati di gestione non autorizzata di rifiuti (art. 256, D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152) e di scarico di reflui industriali senza autorizzazione (art. 137, D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152), purché si accerti la potenziale offensività del rifiuto o del refluo e che il getto avvenga in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato di comune o altrui uso.


 

 

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