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News / Giurisprudenza / Rifiuti

09-06-2016

Cassazione penale, abbruciamento piccoli cumuli di materiali vegetali

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. n. 21936 del 25 maggio 2016, si è pronunciata sull'attività di raggruppamento e abbruciamento di piccoli cumuli di materiali vegetali nel luogo di produzione affermando che non è sanzionata penalmente.

Le attività di raggruppamento e abbruciamento in piccoli cumuli in quantità giornaliere non superiori a 3 m steri per ettaro dei materiali vegetali di cui al D.lgs. n. 152 del 2006, art. 185, comma 1, lett. f), effettuate nel luogo di produzione, non sono sanzionate penalmente ai sensi del D.lgs. n. 152 del 2006, artt. 256 e 256-bis.

Alla luce del nuovo sistema normativo, infatti, si deve desumere che ora gli scarti vegetali sono esclusi dal novero dei rifiuti e che l'abbruciamento in piccoli cumuli e in quantità giornaliere non superiori a tre metri steri per ettaro dei materiali vegetali di cui all'articolo 185, comma 1, lettera f), effettuate nel luogo di produzione, costituiscono normali pratiche agricole e non attività di gestione dei rifiuti e ad essi non sono di conseguenza applicabili sanzioni di cui all'art. 256 bis.


 

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