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News / Giurisprudenza / Rifiuti

22-07-2016

Cassazione penale, getto pericolose di cose e caso fortuito

La corte di Cassazione, con la sentenza n. 25437 del 20 giugno 2016, si è pronunciata sul getto pericoloso di cose e caso fortuito, escludendolo nella fattispecie di imballaggi di cartone accatastati e spostati dal vento su un terreno adiacente.

Il vento, non può essere ritenuto fattore tale da costituire caso fortuito, secondo la previsione di cui all'art. 45 cod. pen., ove la intensità con cui esso si è manifestato non sia tale da rendere il fenomeno eccezionale ed assolutamente imprevedibile.

La Corte ricorda, altresì, che, laddove il caso fortuito sia riconducibile all'intervento di eventi naturali, quali sono i fattori lato sensu meteorologici, è da ritenersi in linea di principio la irrilevanza di questi ultimi al fine di escludere la sussistenza dell'elemento soggettivo in capo all'agente posto che la inclemenza atmosferica è da considerare fattore sempre prevedibile ove questo non sia caratterizzato dalla assoluta eccezionalità.

 Nel caso di specie, l'amministratore di una società, che gestiva un esercizio commerciale, era stato ritenuto responsabile del reato di cui all'art. 674 cod. pen., in quanto  nella predetta qualità accatastato all'interno di "carrelloni" in una piazzola antistante il detto esercizio commerciale delle scatole di cartone che per effetto del vento andavano a cadere nel sottostante terreno di altrui proprietà.


 

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