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News / Giurisprudenza / Acque

29-11-2018

Cassazione penale, acque meteoriche e di dilavamento dei piazzali

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 49693 del 30 ottobre 2018, si è pronunciata sulla fattispecie delle acque meteoriche da dilavamento ribadendo che se contaminate sono reflui industriali.

In tema di tutela penale dall'inquinamento, le acque meteoriche da dilavamento sono costituite dalle sole acque piovane che, cadendo al suolo, non subiscono contaminazioni con sostanze o materiali inquinanti, poiché, altrimenti, esse vanno qualificate come reflui industriali ex art. 74, lett. h), D.lgs. 3 aprile 2006, n. 152.

Nel caso di specie, è stato accertato lo scarico sul suolo delle acque reflue industriali, intese come tali le acque meteoriche e di dilavamento dei piazzali, in quanto le stesse, in conseguenza dello stoccaggio abusivo sui piazzali di rifiuti speciali pericolosi e non, privi di copertura ed esposti agli agenti atmosferici, finivano per riversare sul suolo i componenti inquinanti della produzione.


 

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