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News / Giurisprudenza / Rifiuti

28-06-2018

Cassazione penale, culpa in vigilando del titolare dell’impresa

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. n. 28492 del 20 giugno 2018, si è pronunciata sulla fattispecie di abbandono dei rifiuti e culpa in vigilando da parte del titolare dell'impresa.

La culpa in vigilando da parte del titolare dell’impresa sul fatto del proprio dipendente che abbia posto in essere una condotta di abbandono dei rifiuti postula pur sempre un accertamento pieno dell'eventuale contenuto attivo, partecipativo o omissivo, della condotta contestata alla legale rappresentante della società. Occorre in altri termini, affinché possa ritenersi la responsabilità concorrente del titolare dell’impresa, non costituente un’ipotesi di responsabilità oggettiva, accertare che la condotta incriminata non sia frutto di una autonoma iniziativa dei lavoratori contro le direttive e ad insaputa dei datori di lavoro.

 Nel caso di specie, la condotta era stata posta in essere dall'autista della società, di cui l'imputata era la legale rappresentante, nel mentre si trovava da solo alla guida del mezzo, su cui erano state caricate le acque provenienti dalla molitura delle olive, sversandole lungo il tragitto sulla pubblica via.

Pertanto, la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla posizione del titolare per non aver commesso il fatto.


 


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