Il Mase, in risposta ad interpello, fornisce chiarimenti in merito all’ente legittimato a percepire i proventi delle sanzioni amministrative, di cui all’art. 255, comma 1.2, del dlgs 152/2006.
L’art. 255, comma 1.2, del d.lgs. 152/2006, come modificato dal Dl 8 agosto 2025, n. 116 (“Terra dei fuochi”), dispone:
“Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque, in violazione delle disposizioni locali sul conferimento dei rifiuti, abbandona o deposita rifiuti urbani accanto ai contenitori per la raccolta presenti lungo le strade è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 1.000 euro a 3.000 euro. Se la violazione è commessa facendo uso di veicoli a motore, si applica, altresì, la sanzione amministrativa accessoria del fermo del veicolo per un mese ai sensi dell’articolo 214 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285”.
Per l’individuazione dell’Autorità competente all’irrogazione delle sanzioni e per la destinazione dei proventi delle stesse, il Ministero chiarisce che occorre in primo luogo far riferimento alla disciplina generale contenuta nella Parte Quarta del dlgs 152/2006 e, in particolare:
- all’articolo 262 che, nel far salve le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689, in materia di accertamento degli illeciti amministrativi, prevede che “all’irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dalla parte quarta del presente decreto provvede la provincia nel cui territorio è stata commessa la violazione (. . .)”;
- mentre il successivo articolo 263 prevede che “i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni di cui alle disposizioni della parte quarta del presente decreto sono devoluti alle province e sono destinati all’esercizio delle funzioni di controllo in materia ambientale (. . .)”.
Ne discende che la competenza per l’irrogazione della sanzione amministrativa prevista all’articolo 255, comma 1.2, del d.lgs. 152/2006 è attribuita alla Provincia e che i proventi sono alla stessa destinati.
Mase, risposta all’interpello n. 69604 del 30 marzo 2026
Indicazioni in merito a interpello ex art. 3-septies del D. Lgs 152/2006 relativo alla destinazione dei proventi di cui all’art. 255, comma 1.2, del medesimo decreto legislativo, come modificato dal decreto-legge 3 settembre 2025, n. 116

