La Campania, con delibera della giunta n. 348/2026, ha aggiornato le norme tecniche per l’utilizzo del biostabilizzato ottenuto dal processo di stabilizzazione delle matrici organiche dei rifiuti.
Le norme tecniche aggiornate (Allegato A) sostituiscono le precedenti di cui all’allegato tecnico alla DGR n. 693 del 30/10/2018, che continua ad applicarsi esclusivamente per le attività in corso e sino al loro completamento.
L’allegato A, in particolare, reca il disciplinare che definisce le condizioni tecniche di processo, composizione, controllo e utilizzo del rifiuto identificato con codice EER 190503 ottenuto dal processo di tritovagliatura del rifiuto urbano indifferenziato e successiva stabilizzazione aerobica della frazione prevalentemente umida.
Il materiale (“biostabilizzato”) può trovare utilizzo quale materiale di copertura giornaliera o superficiale finale delle discariche esclusivamente nel rispetto della normativa statale vigente, dei provvedimenti autorizzativi applicabili e delle specifiche tecniche riportate.
Le norme tecniche sono state aggiornate dato il mutato quadro normativo dopo l’entrata in vigore del DLgs 121/2020, che ha modificato il D.Lgs. 36/2003 sulle discariche.
In particolare, è sorta l’esigenza di:
- aggiornare i riferimenti normativi,
- ridurre la dimensione del vaglio finale da 50 mm a 20 mm,
- precisare il ricorso all’Indice di Respirazione Dinamico Potenziale determinato secondo la norma UNI/TS 11184 vigente,
- aggiornare i limiti merceologici e i controlli e introdurre una clausola di salvaguardia ambientale in relazione alle concentrazioni soglia di contaminazione.
Delibera Giunta Regionale 30 giugno 2026, n. 348
Aggiornamento DGR n. 693 del 30/10/2018 – Revisione norme tecniche per l’utilizzo del biostabilizzato ottenuto dal processo di stabilizzazione delle matrici organiche dei rifiuti. (BUR Campania Ord. 06/07/2026, n. 35)

