RENTRI, degrado temporaneo e gestione del FIR digitale

Con decreto direttoriale n. 254/2026 sono state definite le modalità operative da adottare in caso di degrado temporaneo dei servizi RENTRI (Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti) a supporto della gestione del FIR digitale (Formulario di identificazione dei rifiuti).

Il decreto stabilisce le misure di emergenza e/o di mitigazione che gli operatori devono/possono adottare nei casi non dovuti a interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria e che non presentano le caratteristiche di completa o grave indisponibilità previste dal decreto direttoriale n. 319 del 30 ottobre 2025 e dal decreto direttoriale n. 25 del 5 febbraio 2026.

Il degrado temporaneo è una situazione in cui i servizi RENTRI funzionano in modo limitato, ma non sono completamente indispo

nibili.

Le misure previste, qundi, si applicano quando:

  • il degrado temporaneo dei servizi RENTRI impedisce la normale gestione del FIR digitale,
  • ma non si è in presenza di una completa indisponibilità (già disciplinata dai decreti direttoriali nn. 319/2025 e 25/2026).

Le misure costituiscono una deroga temporanea al principio del formato unico del FIR per tutta la filiera e limitata al singolo FIR e alla durata della condizione di degrado.

In particolare, per “degrado temporaneo” si intende una condizione in cui:

  • una o più funzionalità RENTRI risultano degradate,
  • l’operatore non riesce a completare operazioni digitali (emissione, integrazione, firma),
  • il sistema fornisce evidenze del malfunzionamento (codici API, messaggi di errore).

Le misure operative previste (in allegato) sono:

  • Impossibilità di emettere il FIR digitale
  • Impossibilità di integrare il FIR digitale nel corso del trasporto
  • Impossibilità di integrare il FIR digitale in fase di accettazione da parte del destinatario

In appendice il decreto include un modulo (Dichiarazione di utilizzo delle misure di emergenza) da compilare in caso di degrado temporaneo con:

  • dati dell’operatore,
  • periodo del degrado,
  • tipo di operazione impedita,
  • evidenze del malfunzionamento,
  • misure adottate (cartaceo, integrazioni manuali),
  • informativa privacy.

Il decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione (avvenuta il 10 settembre 2026) sul sito del Ministero dell’Ambiente e del RENTRI.



Per approfondimenti si rimanda al Portale RENTRI

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