Pubblicato nella GU del 28 ottobre 2026 il decreto legislativo 28 settembre 2026, n. 197, che recepisce la direttiva (UE) 2024/1785 sulle emissioni industrial (c.d. Direttiva IED).
Il dlgs 197/2026, in vigore dal 12 novembre 2026 e composto da 45 articoli e un allegato, modifica in modo significativo il Dlgs 152/2006 aggiornando la disciplina della prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento e introducendo novità per le installazioni soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto dell’inquinamento sulla salute umana e sull’ambiente, diminuendo le emissioni nocive provenienti dall’industria e dagli allevamenti intensivi.
Tra le novità il decreto, in linea con la direttiva:
- posta l’enfasi sul fatto che la riduzione delle emissioni (già prevista dal testo vigente) deve essere progressiva;
- introduce, tra le finalità dell’AIA, quella di migliorare l’efficienza nell’impiego delle risorse, nonché promuovere l’economia circolare e la decarbonizzazione;
- precisa che l’obiettivo finale da conseguire con l’AIA non è solamente un livello elevato di protezione dell’ambiente (come previsto dal testo vigente), ma anche un livello elevato di protezione della salute umana.
Inoltre, di particolare rilievo si segnala l’introduzione dell‘obbligo di un sistema di gestione ambientale, in particolare:
- si introduce l’obbligo, a carico del gestore, di predisporre e attuare, entro il 1° luglio 2030 (per le installazioni con AIA acquisita in data successiva, entro il termine fissato per la prima comunicazione di attuazione delle prescrizioni, prevista dall’articolo 29-decies, comma 1, T.U. ambiente) un sistema di gestione ambientale da mettere a disposizione del pubblico e sottoporre ad un primo riesame entro la medesima scadenza e a riesame successivo in occasione di ogni esame con valenza di rinnovo.
- Il sistema di gestione ambientale è sottoposto ad audit almeno triennale da parte di organismi accreditati o verificatori ambientali.
- Sono riconosciuti come equivalenti i sistemi certificati UNI EN ISO 14001:2015 o registrati EMAS ai sensi del regolamento (CE) n. 1221/2009.
Da segnalare anche il nuovo titolo rubricato “Titolo III ter disposizioni speciali per l’allevamento di pollame e suini”.
Infine il decreto interviene sugli allegati del Codice, in particolare:
- modifica l’Allegato VIII della Parte Seconda che elenca le attività per le quali si rende necessaria l’AIA e ne amplia il perimetro;
- inserisce l’Allegato VIII-bis alla Parte Seconda, che individua quali allevamenti rientrano nel campo di applicazione della disciplina sulle emissioni industriali (Allegato A);
- abroga l’Allegato X alla Parte Seconda, che contiene l’«elenco indicativo delle principali sostanze inquinanti»;
- apporta alcune modifiche all’allegato XI alla Parte Seconda, che raccoglie i criteri di cui l’autorità competente deve tenere conto nel determinare, in generale o nel caso concreto, le migliori tecniche disponibili (MTD/BAT) poste a fondamento dell’AIA;
- modifica e integra l’Allegato XII-bis alla Parte Seconda, che contiene i criteri per la concessione delle deroghe ai BAT-AEL previste dall’art. 29-sexies, comma 9-bis;
- modifica ed integra l’Allegato 1 al Titolo III-bis alla Parte Quarta, che contiene le prescrizioni tecniche su valori limite, misurazioni e monitoraggio degli impianti;
- modifica l’Allegato II alla Parte Quinta, che reca la disciplina tecnica dei grandi impianti di combustione;
- modifica l’Allegato IV alla Parte Quinta, che reca l’elenco degli impianti e delle attività «in deroga» di cui all’articolo 272 del Codice dell’ambiente.
L’applicazione delle nuove disposizioni seguirà un articolato regime transitorio, differenziato in base a:
- installazioni già rientranti nell’Allegato VIII;
- Attività di nuova inclusione nell’Allegato VIII;
- Installazioni di allevamento – Allegato VIII-bis;
- Regimi di deroga, garanzie finanziarie e clausola di uscita.
Decreto Legislativo 28 settembre 2026, n. 197
Attuazione della direttiva (UE) 2024/1785 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, che modifica la direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento), e la direttiva 1999/31/CE del Consiglio, relativa alle discariche di rifiuti. (GU Serie Generale n.251 del 28-10-2026)

