L’Inail ha pubblicato sul proprio sito l’opuscolo “L’efficacia del lavaggio delle mani dall’intuizione del 1847 alla pandemia del 2020“.
A partire dal 2009 la data del 5 maggio è stata individuata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) come giornata per la celebrazione e la promozione dell’igiene delle mani e per ricordare i momenti fondamentali del lavaggio delle mani.
Sia in ambiente sanitario che non sanitario l’igiene delle mani è una delle misure più importanti per la prevenzione delle infezioni. Programmare campagne di informazione e formazione di lavoratrici e lavoratori su tale tematica e individuare strumenti di sensibilizzazione rappresentano elementi centrali per una corretta gestione del rischio biologico.
Le mani, attraverso un semplice contatto, possono trasmette re infezioni. Questa intuizione, semplice ma geniale, è ancora oggi uno dei pilastri fondamen
tali nella prevenzione del rischio biologico.
Nel settore sanitario, le infezioni correlate all’assistenza (Ica) sono infezioni contratte durante l’erogazione di cure sanitarie e possono insorgere in qualsiasi contesto assistenziale (ospedali, strutture di lungodegenza, centri di dialisi, assistenza domiciliare e altri).
L’igiene delle mani è fondamentale anche al di fuori dell’ambito sanitario. Settori come le scuole, gli spazi pubblici affollati (mercati, stazioni, mezzi di trasporto) e attività quali la ristorazione, dovrebbero favorire la pratica dell’igiene delle mani, mettendo a disposizione presidi adeguati.
L’opuscolo, in particolare, tratta:
- l’intuizione nel 1847 e l’evoluzione della pratica igienica
- la pandemia da covid-19
- settore sanitario
- settore non sanitario
- le campagne di comunicazione dell’oms
- come lavarsi le mani
- il messaggio ai lavoratori
- conclusioni

