Lombardia, Linee guida varianti impianti rifiuti

La Lombardia, con delibera della Giunta n. 6488/2026, ha approvato le linee guida per l’individuazione delle varianti sostanziali e non sostanziali per gli impianti di trattamento rifiuti.

Il documento ha lo scopo di stabilire un quadro di regole omogenee, note a tutti gli operatori, che consentano all’Autorità competente di fornire risposte certe nei tempi previsti dalle norme vigenti, nel caso in cui venga presentata un’istanza o una comunicazione di variante di un impianto di trattamento rifiuti esistente.

Le linee guida sono rivolte agli impianti autorizzati ai sensi dell’articolo 208 del d.lgs. n. 152/2006, ma possono essere prese come riferimento, per analogia, anche per impianti che operano in procedura semplificata.

Ai fini della definizione dei contenuti riferibili a varianti sostanziali e non sostanziali, in mancanza di una specifica definizione nell’ambito della disciplina in materia di rifiuti, è possibile procedere per analogia con le definizioni di modifica sostanziale e non sostanziale contenute nella parte II del dlgs n. 152 del 2006, che definisce le procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione dell’impatto ambientale (VIA) e per l’autorizzazione integrata ambientale (IPPC), nonché nella d.g.r. 8 febbraio 2021, n. XI/4268.

Le determinazioni si applicano alle istanze di varianti di autorizzazioni presentate successivamente alla pubblicazione del presente provvedimento, ma su richiesta del proponente possono essere applicate anche alle varianti già richieste e non ancora assentite.


Delibera Giunta Regionale 13 luglio 2026, n. XII/6488

Linee guida per l’individuazione delle varianti sostanziali e non sostanziali per gli impianti di trattamento rifiuti che operano ai sensi della parte quarta del d.lgs. 152/2006 (Bur Serie Ordinaria n. 29 – Mercoledì 15 luglio 2026)

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