UE, Studio su investimenti per adattamento climatico

L’UE, gli Stati membri e il settore privato dovranno investire circa 70 miliardi di euro all’anno fino al 2050 per l’adattamento ai cambiamenti climatici, la stima proviene da uno studio commissionato dalla DG Clima e finanziato da Horizon Europe.

Impatti del cambiamento climatico

L’Unione europea si trova davanti a una sfida cruciale: prepararsi agli impatti sempre più evidenti del cambiamento climatico.

Secondo lo studio commissionato dalla Direzione Generale Clima e finanziato dal programma Horizon Europe, per garantire un’adeguata capacità di adattamento saranno necessari investimenti ingenti e costanti.

Investimenti necessari

Si parla di circa 70 miliardi di euro all’anno fino al 2050, una cifra che dovrà essere sostenuta congiuntamente dall’UE, dagli Stati membri e dal settore privato.

Queste risorse serviranno a rafforzare diversi ambiti strategici, con una stima dei costi che prevede la seguente ripartizione:

  • 30 miliardi per infrastrutture (es. protezione da alluvioni, edifici resilienti).
  • 21 miliardi per ecosistemi (es. ripristino ambientale, gestione delle risorse naturali).
  • 12 miliardi per sicurezza alimentare (es. agricoltura adattata al clima).
  • I paesi con maggior fabbisogno: Francia, Italia, Germania, Spagna, anche per dimensioni economiche e territoriali.

Metodologia dello studio

Lo studio utilizza un approccio in quattro fasi:

  1. Identificazione dei rischi climatici basata su EUCRA 2024 e piani nazionali.
  2. Associazione delle misure di adattamento ai rischi individuati.
  3. Raccolta dei dati sui costi delle misure.
  4. Ripartizione dei costi per ciascuno Stato membro.

Tra i paesi che dovranno investire di più figurano Francia, Italia, Germania e Spagna, anche in ragione delle loro dimensioni territoriali ed economiche.

Il quadro che emerge è chiaro: i finanziamenti attualmente disponibili non sono sufficienti e sarà necessario un impegno molto più deciso per colmare il divario.

Messaggi chiave

Oltre a evidenziare l’urgenza di maggiori investimenti, il rapporto sottolinea anche i benefici collaterali dell’adattamento, che può contribuire indirettamente anche alla mitigazione delle emissioni.

Tra i messaggi chiave che sono stati individuati nello Studio:

  • I finanziamenti attuali per l’adattamento sono insufficienti.
  • Investire nell’adattamento genera benefici collaterali, anche per la mitigazione.
  • Servono dati migliori sui costi e una maggiore integrazione dell’adattamento nella pianificazione di bilancio nazionale.
  • Occorrono ulteriori analisi su scenari climatici, obiettivi di resilienza e rapporti costi-benefici.

Contesto politico

Lo studio arriva mentre la Commissione sta preparando un nuovo quadro europeo per la resilienza climatica e la gestione dei rischi, con l’obiettivo di supportare gli Stati membri in un contesto in cui gli impatti del cambiamento climatico sono sempre più frequenti e intensi.


Sito internet: Commissione Europea – Direzione generale per l’Azione per il clima

Per approfondire

Studio Valutazione esigenze di adattamento investimenti di UE e Stati Membri

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