Veneto, riconoscimento sottoprodotto per tre filiere

Il Veneto, con tre decreti, riconosce come sottoprodotto le filiere di Scarti ceramici sanitari, Residui di materiale plastico e materiale biodegradabile compostabile dell’industria del packaging e Residuo di produzione mangimifici”.

Scarti ceramici sanitari

Il Decreto n. 97 del 20 marzo 2026, con riferimento ai sottoprodotti di filiera denominati “Scarti ceramici sanitari“precisa che essi sono costituiti da scarti ceramici (cocci) derivanti dalla produzione di manufatti sanitari in Porcellana Sanitaria (VC – Vitreous China) e Gres Porcellanato (FFC – Fine Fire Clay).

Si tratta di pezzi che, a seguito della cottura, presentano difettosità gravi (crepe, rotture, anomalie cromatiche o deformazioni) che li rendono non idonei alla commercializzazione. Tali materiali presentano caratteristiche qualitative e compositive analoghe alle materie prime vergini, consentendo il loro reimpiego dopo opportuno trattamento.

I sottoprodotti possono essere impiegati nel ciclo produttivo di produzione di prodotti ceramici (come ad esempio prodotti sanitari, piastrelle, fibre ceramiche ecc…) come componente dell’impasto ceramico, in sostituzione parziale di materie prime naturali come quarzo, feldspato e chamotte.

Residui di materiale plastico e materiale biodegradabile compostabile dell’industria del packaging

Il Decreto n. 98 del 20 marzo 2026 con riferimento ai sottoprodotti “Residui di materiale plastico e materiale biodegradabile compostabile dell’industria del packaging” sono generati durante i processi di produzione di sacchetti come ad esempio: shoppers e sacchi waste. Si tratta di residui collegati all’avvio-fermo impianto di produzione, errori di taglio, film e fogli non conformi.

Tali materiali presentano caratteristiche qualitative e compositive analoghe ai prodotti finali, consentendo il loro reimpiego direttamente o previo trattamento riconducibile alla normale pratica industriale.

I sottoprodotti possono essere impiegati per il reintegro diretto nel medesimo ciclo produttivo oppure presso impianti terzi per la produzione di prodotti finiti o semilavorati in materiale plastico e biodegradabile compostabile, come a titolo di esempio per la produzione di:

  • shoppers e sacchetti;
  • fogli, film in bobina e film tecnico per imballaggio.

Residuo di produzione mangimifici

Il Decreto n. 99 del 20 marzo 2026 per il sottoprodotto “Residuo di produzione mangimifici” è originato dalla produzione dei mangimi a base cerealicola per animali da allevamento nel campo della zootecnia e agroalimentare e possono essere utilizzati negli impianti per la produzione di biogas.


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