Tutela delle acque, aggiornato quadro normativo UE

Pubblicata nella GUUE la Direttiva (UE) 2026/805 che modifica le direttiva 2000/60/CE in materia di acque, 2006/118/CE sulle acque sotterranee e 2008/105/CE sugli standard di qualità ambientale.

La Direttiva (UE) 2026/805 aggiorna il quadro normativo comunitario in materia di acque, in particolare:

  • Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque;
  • Direttiva 2006/118/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, sulla protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento e dal deterioramento;
  • Direttiva 2008/105/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativa a standard di qualità ambientale nel settore della politica delle acque.

La direttiva entra in vigore il 10 maggio 2026. Gli Stati membri dovranno mettere in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi entro il 21 dicembre 2027.

Direttiva 2000/60/CE

La direttiva 2000/60/CE istituisce un quadro per la protezione delle acque superficiali interne, delle acque di transizione, delle acque costiere e delle acque sotterranee.

Tra le modifiche, la nuova direttiva mira al rafforzamento della tutela delle acque superficiali, in particolare aggiorna la nozione di buono stato chimico includendo:

  • sostanze prioritarie,
  • inquinanti specifici dei bacini idrografici,
  • nuove soglie di allerta basate sugli effetti.

Viene chiarito anche il concetto di deterioramento dello stato, definito come l’abbassamento di una classe anche per un solo elemento di qualità.

La direttiva, inoltre, rafforza gli obblighi per gli Stati membri nel prevenire il deterioramento e nel proteggere, migliorare e ripristinare i corpi idrici. Sono disciplinate anche situazioni particolari, come:

  • impatti negativi temporanei derivanti da nuovi progetti,
  • trasferimento di acque o sedimenti inquinati, che, se rispettate determinate condizioni, non costituiscono violazione degli obblighi ambientali.

Infine, si segnala il monitoraggio: gli Stati membri dovranno:

  • rendere disponibili con maggiore frequenza i dati sullo stato delle acque,
  • utilizzare sistemi elettronici e formati armonizzati a livello UE.

Direttiva 2006/118/CE

La nuova direttiva modifica la direttiva 2006/118/CE sulla protezione delle acque sotterranee introducono:

  • un sistema più strutturato di valori soglia, inclusi quelli fissati a livello UE,
  • il concetto di indicatore di inquinamento,
  • un percorso graduale per il raggiungimento del buono stato chimico per nuove sostanze, con specifici programmi di monitoraggio.

Direttiva 2008/105/CE

Infine la niuova direttiva apporta modifiche alla Direttiva 2008/105/CE sugli standard di qualità ambientale, tra cui:

  • introdotti nuovi inquinanti,
  • aggiornati gli elenchi di sostanze prioritarie,
  • maggiore ricorso a strumenti di monitoraggio avanzati, inclusi approcci basati sugli effetti.

Testo

Direttiva Unione Europea 30 marzo 2026, n. 805

Direttiva (UE) 2026/805 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 marzo 2026, recante modifica della direttiva 2000/60/CE, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque, della direttiva 2006/118/CE, sulla protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento e dal deterioramento, e della direttiva 2008/105/CE, relativa a standard di qualità ambientale nel settore della politica delle acque (Testo rilevante ai fini del SEE) (GUUE Serie L 20.4.2026)

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