La Commissione europea ha adottato nuove norme per gli allevamenti di pollame e suini nell’ambito della direttiva sulle emissioni industriali e degli allevamenti zootecnici prevedendo regole più semplici per gli agricoltori.
Come riportato nella notizia dell’8 ottobre 2026, il nuovo corpus normativo, unico per tutta l’UE, stabilisce le modalità di gestione dei grandi allevamenti di suini e pollame per ridurre le emissioni di ammoniaca, azoto e fosforo, inquinanti associati a malattie respiratorie, al degrado della natura e alla contaminazione delle acque.
Elaborato in stretta collaborazione con gli Stati membri, gli allevatori, gli esperti e le ONG ambientaliste, il nuovo quadro stabilisce standard ambientali minimi comuni per i grandi allevamenti di pollame e suini in tutta l’UE, garantendo al contempo flessibilità, riducendo gli oneri amministrativi per gli agricoltori e favorendo l’innovazione sostenibile. È stata data priorità a soluzioni efficienti sotto il profilo dei costi, in modo da mantenere a livelli ragionevoli i costi di attuazione per gli allevamenti interessati.
Le nuove norme si applicheranno a livello di singolo allevamento tra il 2030 e il 2032, a seconda delle dimensioni dell’azienda, dando così agli agricoltori il tempo necessario per adeguarsi. Le disposizioni sono inoltre compatibili con la proposta della Commissione del dicembre 2025 volta a semplificare le norme sulle emissioni industriali e saranno modificate, se necessario, alla luce del testo definitivo.
La direttiva riveduta sulle emissioni industriali e degli allevamenti zootecnici riguarda i maggiori allevamenti di suini e pollame dell’UE, che rappresentano circa il 30% del totale. La sua attuazione è fondamentale per contribuire a ridurre l’inquinamento da azoto nell’aria, nell’acqua e nel suolo.
Ulteriori informazioni sul nuovo quadro dell’UE in materia di emissioni per gli allevamenti di pollame e suini sono disponibili online.

