Cassazione penale, ruoli di datore di lavoro e Rspp

La Corte di Cassazione, con la Sentenza 16562/2022, si è pronunciata sui ruoli di datore di lavoro e Rspp affermando che i due ruoli, nel caso non previsto dalla normativa vigente, devono rimanere distinti.

In materia di sicurezza sul lavoro, il ruolo consultivo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Rspp) deve essere funzionalmente distinto da qualsiasi ruolo decisionale, soprattutto da quello datoriale, perché altrimenti si incrociano posizioni e funzioni con compiti strutturalmente diversi, che devono essere su piani distinti, consultivo l’uno, decisionale l’altro.

Il cumulo di due diversi ruoli – in un caso non previsto dalla normativa vigente all’epoca dei fatti – laddove tali ruoli secondo l’architettura normativa tipica avrebbero dovuto risiedere in capo a soggetti diversi, e invece sono stati confusi, depone per una colpevole opacita’ e disfunzione organizzativa.

La Corte, a tal riguardo, premette che la normativa applicabile ratione temporis al caso verificatosi nel 2006, è dettata dal Decreto Legislativo 19 settembre 1994, n. 626, ma le norme riguardanti il fatto per cui si procede si pongono in continuità normativa con le parallele norme che sono subentrate con il Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

Nel caso di specie, la Corte ha respinto il ricorso avverso la sentenza di condanna del responsabile di una società, imputato per l’infortunio mortale occorso a un dipendente.


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