Il Mase, con circolare 52734/2026, fornisce indicazioni attuative in merito agli impianti portuali di raccolta dei rifiuti delle navi.
La circolare fornisce chiarimenti operativi e interpretativi per l’applicazione uniforme del DLgs 197/2021, che recepisce la direttiva UE 2019/883 sugli impianti portuali di raccolta dei rifiuti delle navi, come modificato dal DLgs 46/2024.
Il dlgs n. 197/2021 individua un complesso di obblighi, procedure e responsabilità nella gestione dei rifiuti delle navi che richiedono un approccio coordinato da parte di tutti i soggetti coinvolti.
L’Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA), nel mese di febbraio 2025, in seguito a un audit ha evidenziato interpretazioni non uniformi della normativa: con la circolare, quindi, il Mase intende fornire talune precisazioni interpretative, al fine di assicurare un’applicazione omogenea e univoca della normativa in oggetto.
La circolare, in particolare, fornisce chiarimenti su:
- organizzazione e autorizzazione degli impianti portuali di raccolta;
- predisposizione e aggiornamento dei piani di raccolta e gestione dei rifiuti;
- obblighi di conferimento e tracciabilità dei rifiuti, incluse le unità da pesca;
- gestione dei rifiuti accidentalmente pescati e obblighi di rendicontazione;
- criteri per l’applicazione della tariffa indiretta e delle agevolazioni;
- procedura per il certificato di esenzione e registrazione nella BDTI.
Mase, circolare 10 marzo 2026, n. 52734
Decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 197 “Recepimento della direttiva (UE) 2019/883, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, relativa agli impianti portuali di raccolta per il conferimento dei rifiuti delle navi che modifica la direttiva 2010/65/UE e abroga la direttiva 2000/59/CE” come modificato dal decreto legislativo 8 marzo 2024, n. 46. – Indicazioni attuative.
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