La Puglia, con legge regionale n. 8/2026, apporta modifiche alla Lr n. 7/2025 che disciplina l’utilizzo delle acque superficiali e sotterranee.
La legge, in vigore dal 10 luglio 2026, modifica la legge regionale 30 maggio 2025, n. 7 introducendo misure di semplificazione amministrativa, riduzione di sanzioni, chiarimenti di obblighi e tempistiche, miglioramento della gestione delle risorse idriche.
Tra le modifiche si segnalano:
Finalità
Il provvedimento modifica l’articolo 1 sulle finalità inserendo:
- il richiamo alla tutela dell’ambiente, della salute e dell’iniziativa economica privata,
- la possibilità per gli agricoltori di presentare istanze tramite Centri autorizzati di assistenza agricola (CAA).
Riduzione delle sanzioni
Per diverse violazioni la legge prevede la riduzione delle sanzioni (da 360 a 103 euro), che riguardano:
- mancata apposizione targa identificativa,
- mancata trasmissione dati,
- violazioni sugli strumenti di misura,
- ritardi nelle comunicazioni,
- irregolarità nelle concessioni.
Scadenze
Diversi obblighi periodici passano da triennali a quinquennali, tra cui:
- invio dei consuntivi dei volumi prelevati,
- verifiche e controlli previsti in vari articoli e allegati.
Inoltre, in sede di prima applicazione sono previste proroghe e riaperture dei termini per:
- comunicazione volumi prelevati 2025: prorogata al 30 luglio 2026,
- pagamento canone 2026: prorogato al 30 settembre 2026,
- regole particolari per il calcolo del canone 2026.
Concessioni/derivazioni
La legge, inoltre, modifica gli articoli rigurdanti:
- le condizioni di decadenza e revoca delle concessioni,
- i rinnovi tardivi e casi di forza maggiore,
- le regole sulla cessione temporanea della derivazione.
Legge Regionale 23 giugno 2026, n. 8
Modifiche alla legge regionale 30 maggio 2025, n. 7 (Disciplina regionale dell’utilizzo delle acque superficiali e sotterranee e disposizioni diverse). (BUR Puglia Ord. 25/06/2026, n. 50)

