La Commissione europea ha varato il registro dei passaporti digitali del prodotto (PDP), che conterrà informazioni su diversi prodotti.
Come riportato nella notizia del 22 luglio 2026, il passaporto digitale del prodotto (PDP) conterrà informazioni su diversi prodotti, quali la loro origine, le opzioni di riutilizzo, le istruzioni per l’uso o la conformità normativa, di norma accessibili tramite un codice QR o un supporto digitale analogo. Il registro aumenterà la trasparenza delle catene di approvvigionamento e aiuterà i consumatori a compiere scelte informate.
Il nuovo registro rappresenta infatti un polo sicuro e centrale per consentire l’hosting dei metadati collegati ai fornitori di servizi digitali, come i loro identificativi univoci, senza conservare i dati sui prodotti specifici, che rimangono presso gli operatori economici o i fornitori di servizi di passaporto digitale del prodotto.
Una parte del regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili conterrà informazioni sui passaporti digitali del prodotto nei settori tessile, siderurgico, dell’alluminio, degli pneumatici, dei mobili, delle TIC e dei prodotti connessi all’energia, nonché su quelli inclusi nella legislazione settoriale, quali i prodotti da costruzione, i giocattoli e i detergenti.
Il registro è un passo essenziale per consentire la piena applicazione del passaporto digitale del prodotto a diversi prodotti; il primo PDP si applicherà a determinati tipi di batterie a partire dal 18 febbraio 2027.

